giovedì 29 novembre 2007

Outfit Story

Nel metaverso ognuno di noi ha un avatar (personaggio virtuale) che lo rappresenta.
C'è chi cerca di rappresentarsi totalmente diverso da quello che è: chi diventa un supereroe, chi un funny animal, chi un robottino, chi un superpalestrato. Altri invece cercano di rappresentarsi nella seconda vita simili a come sono nella prima.
Curare il proprio aspetto o per meglio dire outfit, diventa una tappa quasi obbligata per tutti.
Su SL quindi negozi virtuali di oggettistica virtuale per personaggi virtuali spopolano e pur rappresentando per il 90 per cento i soliti negozi (scarpe, vestiti, oggettistica varia...) certi sono delle vere e proprie perle tra tanta mediocrità.
Personalmente sin dall'inizio ho cercato di realizzarmi simile a quella che sono, anche se ho barato su certe misure ;-D (guardare alla parola seno...) cercando di rappresentarmi senza troppo apparire. Ero insomma il solito avatar, con i soliti oggetti.
Successivamente (e ringrazierò sempre quel giorno) in una delle mie solite tappe all'Ivory, dove imparavo i fondamenti di modellazione, ho incontrato quella che si sarebbe rivelata una cara amica. Era diversa da tutti gli avatar visti fino a ora. Non era più bella, più brutta, bensì semplicemente diversa. Quella diversità che si innalza sopra la massa e spinge a nuove concezioni e modi di vedere, che, a occhi che sanno guardare, preannuncia al cambiamento.

Il precedente che rende possibile tutto.

Il suo personaggio era molto simile a quello che si può ritrovare in un manga futuristico. Gli oggetti che aveva addosso (occhiali, scarpe, cintura) erano straordinariamente ricchi di dettagli e coerenti tra loro. Una guerriera scarruffata con impiantato un braccio robotico, neko (con tanto di coda) dal retrogusto steampunk.
Incapace di fare inspect e spinta dall'esigenza di complimentarmi per tanta fantasia le mandai un im. Con mia grande meraviglia (e fortuna) scoprii che era italiana come me e da allora diventammo amiche.
Ci aiutavamo a vicenda, io le insegnavo le poche cose che avevo imparato nel costruire e lei come curare l'outfit, come fare inspect, come individuare i migliori negozi, il concetto stesso di cura del proprio personaggio, il seguire sempre e comunque la coerenza e puntare alla verosomiglianza. Fu un periodo bellissimo e le sarò sempre riconoscente per tutto.
Grazie Giuly :-)
Una cowgirl, sarei diventata una cowgirl con contaminazioni steampunk.
Cercai, cercai, cercai e infine trovai.

Roma non fu fatta in un giorno

Proverbio (toscano?)

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